sabato 31 gennaio 2009

Moab: "Gateway" per il sud-Ovest


Moab è una città con un alta presenza di campeggi per famiglie e con numerosi motel vicini ad alcuni dei più bei Parchi Nazionali dello Utah. La cittadina, offre la possibilità tramite tour operator specializzati di poter fare diverse attività, quali: mountain bike con facili pedalate, oppure impegnative (secondo il grado di preparazione), rafting sul Colorado, itinerari con il fuoristrada anche self-use (Shafer Trail su tutti), il tutto nelle immediate vicinanze di Moab, che non mancheranno di tenere occupato il turista per più giorni (infatti sono molte le cose da vedere e fare, e che vanno ben oltre i canonici due giorni che vengono dedicati dai turisti italiani), comprensive di una o più visite a Canyonlands e Arches (magari visitando Horseshoe Canyon Units oppure Klondike Bluff). Da Moab poi (seguendo un itinerario classico super collaudato con partenza da Denver) si possono raggiungere comodamente gli altri parchi dello Utah, Capitol Reef, Zion, Bryce, Glen Canyon e il lago Powell e proseguire verso altre destinazioni presenti sia nel Nevada, sia in Arizona.

Attività a Moab e travel tips:


Corona e Bowtie Trail porta ad un paio di archi di grandi dimensioni, ma molto diversi, in circa tre miglia tra andata e ritorno (di moderata difficoltà; portare acqua). Questa bellissima escursione porta via 3-4 ore, da qui si godranno dei grandi panorami sulla Moab Valley.

Molte opportunità di salire in sella alla mountain-bike per attraversare paesaggi e sorprendenti canyon vicino a Moab. Le condizioni migliori sono in primavera (da metà marzo a fine maggio) e autunno (metà settembre, fino alla fine di ottobre).

I molti Tour Operator di Moab offrono diverse opzioni per escursioni di più giorni, escursioni collettive, oppure di un singolo giorno sul verde e vicino fiume Colorado. È inoltre possibile organizzare escursioni con la propria attrezzatura oppure a noleggio (fuoristrada, kayak, mountain-bike, tende e attrezzatura da campeggio).

Violate per la prima volta nel 1960, le drammatiche guglie di Fisher Towers ora attirano molti rocciatori e molti escursionisti (esiste un trail che fa il giro di queste guglie, di moderata difficoltà, si consiglia di portare molta acqua). L'hike dura all'incirca tre ore, si consiglia di fare l'escursione nelle prime ore del mattino oppure nel tardo pomeriggio. Le torri sono un importante punto di riferimento e si trovano a 25 miglia a nord-est di Moab.

venerdì 30 gennaio 2009

Dal 30 gennaio al cinema: Il dubbio, Home, Mar Nero, Operazione Valchiria, Quarantena, Revolutionary Road

Una settimana non di certo priva di titoli interessanti ci attende. Cominciamo con Kate e Leo, che si ritrovano dopo anni e anni dopo il Titanic in Revolutionary Road, atteso nuovo film di Sam Mendes. Continuiamo con Meryl e Philip, mostri di bravura in Il dubbio, che sicuramente farà parlare di sé anche in Italia. Aggiungiamoci il discusso Operazione Valchiria e la sorpresa italiana Mar Nero, visto a Locarno, e il quartetto è fatto.
Ma non finisce qui: tutti i film in uscita da questo venerdì li trovate subito qui sotto.

Il dubbio: 1964, Brooklyn. La suora direttrice Aloysius Beauvier accusa di molestie ai danni di bambini un sacerdote. Tra i due si impone una giovane suora… Diretto da John Patrick Shanley, e tratto da pièce teatrale scritta dallo stesso regista e premiata col Pulitzer. Con Philip Seymour Hoffman, Meryl Streep ed Amy Adams.

Home: Marthe e Michel sono sposati ed hanno tre figli. Vivono lungo un’autostrada, ma quel pezzo di strada non è mai stato inaugurato, quindi non passa nessuno, finché un giorno non si arriva all’apertura. A quel punto le automobili iniziano a correre portando alla famiglia diverse difficoltà… Tra commedia e dramma, una co-produzione europea diretta da Ursula Meier; con Isabelle Huppert, Olivier Gourmet, Adélaïde Leroux e Madeleine Budd.

Dal 30 gennaio al cinema: Il dubbio, Home, Mar Nero, Operazione Valchiria, Quarantena, Revolutionary Road
pubblicato: venerdì 30 gennaio 2009 da Gabriele C. in: Weekend in sala
Una settimana non di certo priva di titoli interessanti ci attende. Cominciamo con Kate e Leo, che si ritrovano dopo anni e anni dopo il Titanic in Revolutionary Road, atteso nuovo film di Sam Mendes. Continuiamo con Meryl e Philip, mostri di bravura in Il dubbio, che sicuramente farà parlare di sé anche in Italia. Aggiungiamoci il discusso Operazione Valchiria e la sorpresa italiana Mar Nero, visto a Locarno, e il quartetto è fatto.
Ma non finisce qui: tutti i film in uscita da questo venerdì li trovate subito qui sotto.

Il dubbio: 1964, Brooklyn. La suora direttrice Aloysius Beauvier accusa di molestie ai danni di bambini un sacerdote. Tra i due si impone una giovane suora… Diretto da John Patrick Shanley, e tratto da pièce teatrale scritta dallo stesso regista e premiata col Pulitzer. Con Philip Seymour Hoffman, Meryl Streep ed Amy Adams.

Home: Marthe e Michel sono sposati ed hanno tre figli. Vivono lungo un’autostrada, ma quel pezzo di strada non è mai stato inaugurato, quindi non passa nessuno, finché un giorno non si arriva all’apertura. A quel punto le automobili iniziano a correre portando alla famiglia diverse difficoltà… Tra commedia e dramma, una co-produzione europea diretta da Ursula Meier; con Isabelle Huppert, Olivier Gourmet, Adélaïde Leroux e Madeleine Budd.


Mar Nero: Gemma ha da poco perso il marito; il figlio che vive a Firenze non può prendersi cura di lei, così la donna prende una badante, la rumena Angela. Tra le due s’instaura una sincera amicizia. Ma quando il marito di Angela, che vive ancora in patria, non risponde più alle sue telefonate, la donna decide di ripartire… La sorpresa italiana di Locarno 2008, un film diretto da Federico Bondi. Con Ilaria Occhini -Pardo per la migliore interpretazione femminile- e Dorotheea Petre.

Operazione Valchiria: Germania, 20 luglio 1944. Adolf Hitler sta portando l’Europa verso l’autodistruzione totale. La Germania è al limite del collasso, la sfiducia comincia a serpeggiare tra i tedeschi, esercito compreso. Un colonnello, Claus Von Stauffenberg, è costretto ad assistere con orrore all’ascesa di Hitler, decidendo di intervenire in prima persona. Assieme ad altri uomini di “potere” all’interno della nomenclatura nazista, Claus prende lo stesso piano di emergenza di Hitler per consolidare il paese nell’eventualità della sua morte , l’Operazione Valchiria, per assassinarlo e rovesciare il governo, cambiando il corso della storia… Esce in sala l’atteso e discusso film diretto da Bryan Singer. Con Tom Cruise, Kenneth Branagh, Bill Nighy, Tom Wilkinson, Carice van Houten, Thomas Kretschmann e Terence Stamp.

Quarantena: la reporter televisiva Angela Vidal e il suo cameraman devono realizzare un servizio sul corpo dei vigili del fuoco e per farlo trascorrono un turno di notte in una caserma dei pompieri. Una chiamata di routine al 911 li porta in un piccolo edificio dove una anziana donna è stata apparentemente colpita da malore. Inaspettatamente trovano gli agenti di polizia già sulla scena: c’è qualcosa di decisamente strano. Remake americano dell’horror spagnolo REC, diretto da John Erick Dowdle. Con Jennifer Carpenter, Steve Harris e Jay Hernandez.

Revolutionary Road: America, anni ‘50. L’America post seconda Guerra Mondiale, dilaniata dal conformismo e dall’apparente prosperità economica. Qui, nel cuore del paese, a Revolutionary Road, un tipico matrimonio americano, fuori perfetto ed invidiabile, dentro dilaniato e pronto ad esplodere, porterà i due protagonisti, marito e moglie, lungo un tragitto fatto di negazioni e di verità, pur di fuggire dal vuoto di speranza della vita… Nuovo film di Sam Mendes, tratto dal romanzo di Richard Yates. Il film riunisce il “cast” di Titanic: Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, ma anche Kathy Bates.

mercoledì 28 gennaio 2009

I Guardiani del Tempo



Il nuovo libro di Giorgio Baietti

Quando, al termine di una conferenza, Federico Burzio, noto esperto dei misteri di Rennes-le-Chàteau, riceve un manoscritto da uno sconosciuto, non sa ancora che quelle poche pagine daranno il via a una pericolosa catena di aggressioni e di morti. Dopo aver letto svogliatamente le prime righe, Burzio si rende conto di essere di fronte a una nuova incredibile interpretazione delle teorie che dalla fine dell'Ottocento si sono create intorno alla controversa figura di Bérenger Saunière, parroco di Rennes-le-Chàteau, e al fantomatico tesoro del luogo. Decide allora di approfondire, ma scopre ben presto che l'indirizzo riportato sullo scritto è falso, così come il nome dell'autore, Aldo Marguta, che non è altro che l'anagramma delle parole "Tour Magdala", simbolo dell'antica città francese. Pochi giorni dopo, ecco arrivare una lettera altrettanto misteriosa, in cui un antiquario sostiene di aver decifrato un codice che, traslato su una mappa, conduce proprio alla chiesa di Santa Maria Maddalena di Rennes-le-Chàteau. Quando però Federico prova a mettersi in contatto con l'uomo, scopre che ha da poco perso la vita in un incidente che non ha nulla di casuale. Ma Burzio non è l'unico a interessarsi ai due scritti: una setta fondata due secoli prima, la Confraternita dei Vincenti, è sulle sue tracce ed è disposta a tutto pur di fermarlo.

martedì 27 gennaio 2009

L'oro del Reno ora in DVD!

Il 2008 è stato un anno d'oro per Klaus Schulze, soprattutto grazie alla collaborazione con Lisa Gerrard. Prima il doppio "Farscape", poi una straordinaria prestazione live al Night Of The Prog III a St. Goarshausen, in Germania, raccolta in un esaustivo doppio DVD intitolato "Rheingold".

L'ispirazione tematica è dunque wagneriana, mentre musicalmente siamo dalle stesse parti di "Farscape": ambient/elettronica spaziale ed elegante, di grande atmosfera, impreziosita qua e là dalla voce di Lisa Gerrard, sulla quale sono stati sprecati aggettivi a profusione dei quali eviteremo di abusare un'altra volta. Rispetto a "Farscape" i brani sono maggiormente dinamici e strutturati, sempre restando all'interno dei confini del genere.

Il DVD non è tecnicamente eccezionale, le riprese esitano spesso sulla spaventosa attrezzatura di Schulze o sul suo faccione germanico, ammazzando un po' l'atmosfera eterea. La scenografia estremamente scarna, d'altra parte, non poteva permettere molto altro. Il gioco di luci sul palco è comunque buono, e tutto sommato il concerto si lascia guardare.

Il secondo DVD contiene un documentario intitolato "The Real World Of Klaus Schulze", utile se siete fan terminali dell'ex Tangerine Dream, e un'intervista allo stesso Schulze condotta da Steven Wilson - sì, proprio lui.

"Rheingold" risulta quindi un prodotto ricco e completo, che fotografa lo stato di grazia di Klaus Schulze e la sua capacità di essere ancora al centro dell'attenzione in una scena inventata da lui. Qualche difettuccio qua e là lo rende forse un prodotto per pochi intimi, per cui ai non-adepti si consiglia piuttosto di partire da "Farscape".


video

Settimana per le vittime del Congo: al via le Aste Solidali!



Dal 26 Gennaio fino a Martedì 3 Febbraio le Aste di TUI inaugurano l’iniziativa delle Aste Solidali. Durante questa settimana, infatti, l’intero ricavato delle offerte turistiche all’asta sarà devoluto alla ONG Persone come noi, attivi nel campo umanitario, in particolar modo per le vittime della Guerra in Congo.

Chi è Persone come Noi?

Persone come noi è una ONG (Organizzazione non governativa), che si adopera per la difesa e la protezione dei diritti dei minori nei paesi in via di sviluppo. Opera in particolar modo in sette paesi del mondo.

Si muove su un doppio binario, aiutando da un lato i minori in difficoltà, portando aiuti immediati, assistenza e sostegno alle famiglie e dall’altro sviluppando piani di aiuto nelle post-emergenze, causate da calamità naturali, conflitti e povertà estrema.

Il programma “Emergenza Congo”

Persone Come Noi è impegnata attualmente nel programma di emergenza a favore delle vittime della guerra nel Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo. La situazione è gravissima. I combattenti tra le forze ed i gruppi armati costringono centinaia di migliaia di civili alla fuga, che di seguito come sfollati sopravvivono in condizioni estreme.
I numeri dei profughi valutati attualmente sono più di 200.000 persone, secondo fonti neutrali e si è generata una situazione di emergenza umanitaria gravissima. Drammatici gli indicatori sulla condizione dell’infanzia, in un paese in cui i minori sono oltre 32,6 milioni e i bambini sotto i 5 anni più di 11,8 milioni. Malattie prevenibili o curabili restano le principali cause della mortalità infantile. La malnutrizione e la carenza di micronutrimenti sono il fattore sottostante la metà dei decessi infantili. Le violenze sessuali risultano in costante aumento, mentre prosegue impunito il reclutamento di minori nell’est del paese, con un numero stimato di 3.000 Bambini associati a gruppi armati nel nord e sud Kivu.

Quali offerte di viaggio si trovano nella settimana di asta solidale?

Grazie all’aiuto di sei importanti partner, TUI.it ha potuto realizzare quest’iniziativa benefica e mettere in palio per l’asta servizi turistici tra i più differenti ed interessanti, in modo da accontentare i gusti di tutti gli utenti. Infatti all’asta questa settimana sarà possibile trovare:

un pacchetto per il Crioula Resort a Capo Verde, Isola di Sal: camera doppia uso singolo per una persona per una settimana con trattamento all inclusive. Partenza da Milano Malpensa. Il pacchetto è stato offerto dal tour opertor CaboVerdeTime.
un pacchetto benessere per Ischia per due persone in pensione completa, hotel 4 stelle, messo in palio dal tour operator SudItaliaHotels.
un week-end neve e benessere per due persone in pensione completa in Alta Val Canolica, offerto da Dolomiti Vacanze.
due biglietti a/r per Buenos Aires via Madrid offerti dalla compagnia aerea Air Europe.
due biglietti a/r per Parigi offerti dalla compagnia aerea Air France.
due Megapass per entrare all’Acquario di Genova.
Per info, dettagli, valore commerciale, periodo di fruizione dei servizi turistici basta consultare la nostra pagina dedicata alle offerte di viaggi all’asta!

lunedì 26 gennaio 2009

FROZEN RIVER, THRILLER MOZZAFIATO




Arrivera' a febbraio il film vincitore al Sundance 2008

Arriva nella sale 'Frozen River', il 'piu' emozionante thriller dell'anno...mozzafiato', parola di Quentin Tarantino. Il regista lo ha definito cosi' consegnandogli il Gran Prix al Sundance 2008. Ieri il film si e' aggiudicato anche due nomination agli Academy Award 2009: miglior sceneggiatura originale, firmata dalla regista Courtney Hunt, e miglior attrice protagonista, Melissa Leo. Sara' nelle sale italiane distribuito da Archibald Enterprise Film a fine febbraio.

Sbloccato bluetooth di iPhone

Da: ispazio.net

Sono molto felice di presentarvi in esclusiva il primo ed unico video che mostra lo sblocco del bluetooth ma in particolare il tanto atteso traferimento dei file tramite il bluetooth dell’iPhone! Quella che vedete qui sotto è l’applicazione di MeDevil che in questi giorni continuerà a migliorare, e al termine verrà resa disponibile sulla nostra repository di Cydia. video

giovedì 22 gennaio 2009

Arrivare a The Wave (Coyote Buttes) a.k.a. Onda




Il percorso ufficiale più corto inizia al "Wire Pass Trailhead" dove si può lasciare la propria automobile. Il permesso dà il diritto al parcheggio gratuito, altrimenti si pagano cinque dollari per auto. Da questo punto si è a circa tre km in linea d'aria dalla mitica "Onda". Però ci sono circa cento metri di dislivello (1577 metri sul livello del mare); con il bel tempo si può raggiungere la meta intorno all'ora e mezza di cammino. Tuttavia in questo giorno abbiamo combattuto non solo con il caldo soffocante ma anche con una tempesta di sabbia, veramente fastidiosa. Più volte ci siamo trovati con una forte difficoltà a respirare. Si è comunque dimostrato utile portare gli "Ohropax", con i quali abbiamo potuto riparare per un pò le nostre orecchie dalla sabbia fine che si intrufolava dappertutto. (Un pò quello che era successo a noi durante la prima parte del trail di "Horseshoe Canyon"..ndr). Nei mesi estivi fa terribilmente caldo, 40 gradi non sono un'eccezione da queste parti, ma bensì la normalità; di conseguenza consigliamo alle persone che hanno problemi con questo tipo di clima di rinunciare a questa gita programmando itinerari più consoni alle proprie possibilità. Portate molta acqua, almeno tre litri per persona. Per quanto riguarda il cibo, abbiamo risparmiato sui pesi, portando solo della frutta e delle barrette energetiche, e qualche biscotto salato, così abbiamo mangiato molto leggero, ma credetemi, è stata la scelta migliore. Le migliori condizioni per fotografare "l'Onda" si trovano in definitiva verso mezzogiorno e nelle prime ore del pomeriggio. Nelle altre ore, il sole raggiunge la base delle rocce, e poi l'ombra diviene veramente disturbante. Questo vale per il tragitto dall'entrata Nord sino a "The Wave" che è illuminato accuratamente sino a mezzogiorno. Lo stesso discorso vale anche per tutto il territorio intorno a questa bellezza naturale. In definitiva, la luce migliore si ha al mattino!.
Chi si limita solo a "The Wave", si lascia scappare molte cose. La cosa migliore da fare, è quella di pianificare un giorno completo e partire il prima possibile. Panorami interessanti se ne trovano parecchi lungo tutto il percorso. Una di queste è per esempio "Top Rock" che si trova immediatamente dietro alla famosa "Onda". Solo da quassù si schiude uno dei migliori colpi d'occhio, fatto di colori e di forme dell'intera zona di "Coyote Buttes". Da qui si può passare anche alle nomate "Brain Rocks". Per questo tipo di itinerario, sono assolutamente necessarie scarpe da camminata o da trekking, per via delle salite a volte molto ripide e pericolose. Invece non è necessaria, attrezzatura da roccia, come potrebbero essere corde o altro. Dall'altopiano di "Top Rock" si gode di un grandioso colpo d'occhio sull'immenso territorio di "Coyote Buttes". Questo altopiano si estende per molti chilometri fino alla parte sud e invita a lunghe camminate. La differenza di altezza tra "The Wave" e la cima di "Top Rock" è nettamente visibile, quasi 100 metri. Questo sarebbe il posto giusto per fare un pic-nic, noi ce lo siamo goduto comunque...

Dopo il tramonto abbiamo utilizzato le migliori condizioni di luce per fotografare. Eravamo lì insieme ad altre cinque persone, tutti fotoamatori, (nessuno in grande formato, per fortuna). Solamente io ho scattato circa settanta fotografie digitali e un rullino completo. Per la mia macchina fotografica digitale, ho usato un microdrive (1gb), e di conseguenza, non avevo problemi di spazio, e potevo fotografare tutto quello che mi andava. Per le foto analogiche abbiamo usato le nostre Canon SLR (Eos 30 e Rebel G) a cui abbiamo abbinato delle Fuji Reala Asa 100. Consigliamo di portare con sè un buon treppiede, anche se questo potrebbe risultare abbastanza faticoso. Il nostro "Manfrotto" pesava con relativa testa più di 3 kg, e il portatore si è infine rassegnato, e alla fine la qualità delle fotografie parla da sola ...

Il nostro intero viaggio durò circa 5 ore, e il percorso non è particolarmente esigente in termine di fatica, e per questo può venire affrontato da tutti, anche se con le dovute precauzioni. Uno dei nostri consigli è quello di portarsi molta acqua. Lo sfondo durante tutto il viaggio è veramente straordinario, la pace non viene mai disturbata da nessuna fiumana di turisti chiassosi. L'Onda e l'intero territorio di "Coyote Buttes" sono sicuramente uno dei più bei teatri naturali che l'ovest degli Usa ha da offrire. Per noi sicuramente, questa non sarà sicuramente l'ultima volta che ci andremo. Ad ogni modo, la prossima volta vorrei partire un pò più tardi e rimanere fino al tramonto..

Coyote Buttes, si trova nella zona di confine tra lo Utah e l'Arizona nel sud-ovest degli USA. L'unico accesso passa attraverso la House Rock Valley Road , anche se in verità, ci sarebbe un'altra via per raggiungere l'Onda. Le condizioni di questa "dirt Road" oscillano a seconda del tempo atmosferico; se è piovuto per lungo tempo diventa impraticabile. Poi può a volte succedere che sia bloccata. Al di fuori di questa strada principale serpeggiano un groviglio di piste di sabbia e ghiaia che si possono utilizzare solamente se si ha un ragionevole bagaglio di cartine e un mezzo a quattro ruote motrici (4WD). Coyote Buttes si divide in due zone: la zona a nord e la zona a sud. Il confine naturale forma con ciò la parte chiamata "Top Rock". Per entrambe le "location" il BLM (Bureau of Land Management) distribuisce permessi separati. Quelli per la zona a nord sono di gran lunga più difficili da ricevere di quelli per il sud. Qui sta la principale attrazione di questa zona, l'Onda. Tra l'altro un permesso per la parte sud non autorizza l'accesso alla parte nord (purtroppo). Un'eccezione la formano i "Teepees", questi si trovano fuori da questa zona e possono venire visitati in ogni momento. La parte nord, dispone di due entrate ufficiali, "Wirepass" e "The Notch". La maggior parte dei visitatori utilizzano la prima. Ciò significa il percorso sino all'Onda, da lì è decisamente più facile e si hanno migliori punti di orientamento. La seconda entrata è francamente molto più pretestuosa! Si deve passare attraverso una ripida catena di montagne e attraverso sabbie profonde. L'orientamento risulta perciò molto più difficile. Quindi l'accesso è da consigliare solamente a coloro che sono preparati per affrontare questo tipo di tracciato e che hanno con sè un apparecchio GPS. (Noi consigliamo un Magellan della serie Emap, oppure un Garmin CS60 o 85, molto più precisi e affidabili degli economici Geko..ndr).

Il BLM, distribuisce quotidianamente venti autorizzazioni, di cui solo dieci tramite prenotazione online: BLM Paria. E' possibile prenotare online sino a sette mesi in anticipo e costa solamernte cinque dollari (diffidate di chi vi parla di lotterie per partenze nello stesso giorno presso la Paria Contacts Station, per chi non ha un permesso, ciò non è assolutamente veritiero, è vero invece che molto spesso e durante i mesi estivi, sono i TO di Kanab o di Page ad accaparrarsi i permessi rimanenti). Il motivo di queste limitazioni, è la folla gigantesca. In pochi minuti è possibile perdere le prenotazioni dal momento che al primo di ogni mese dopo le ore 20.00, il data base si aggiorna, e molte persone si collegano per avere una possibilità di visitare questa bellezza naturale. Bisogna essere molto veloci e prenotare anche un termine di riserva, non si sa mai come può essere il tempo il giorno prefissato per la gita. Informazioni si possono avere presso la "Paria Contact Station", anche se si è dell'opinione che non sia più necessario avere queste info. I ranger saranno ben lieti di fornirvi tutte le informazioni possibili (anche per le "location" a grande formato, quali i "White Hoodoos" di cui parlerò più avanti), anche sulle previsioni metereologiche. La "Paria Contact Station" si trova lungo l'Highways 89 nei pressi del milepost 22 e dalla metà di novembre sino alla metà di marzo resta chiusa. Indirizzi e orari d'apertura dei singoli uffici BLM si trovano su: BLM Utah.
Per avere in breve tempo i permessi desiderati escludendo la prenotazione online (questo solo nel periodo da marzo a fine maggio, e da fine settembre alla chiusura invernale), si deve essere alla "Paria Contact Station" alle 9.00 in punto. Poi si ha la possibilità di partecipare all'estrazione dei 10 permessi rimanenti per il giorno successivo. Ricordo inoltre che durante i mesi estivi, questi permessi, vanno per il 99% ai vari TO autorizzati, di conseguenza, bisogna sperare che qualcuno rinunci alla visita, e questo capita raramente. Quindi il mio personale consiglio è quello di prenotare online se si intende visitare l'Onda nei mesi estivi e durante il periodo di chiusura degli uffici di Paria.

Per il territorio di Coyote Buttes, ci sono a malapena cartine che possano definirsi tali, si raccomanda di premunirsi della giusta mappa. Le copie che si ricevono assieme al permesso non possono guadagnarsi il nome di cartina, tuttavia se una persona ha buone capacità di leggere la cartografia su tale pezzo di carta sono segnati dei punti molto importanti per il riconoscimento del territorio. Altrimenti si può rovistare in un grosso raccoglitore di mappe topografiche, purtroppo non è possibile portarle con sè. Oppure fare una ricerca in rete dove si trova parecchio materiale, e da cui è possibile scaricare fotografie con tutti i punti di riferimento (questi sono siti tedeschi ed inglesi) evitare come la peste un certo sito italiano, dove si trovano info sbagliate, e dove sono state privilegiate le foto degli "autori" sul trail a scapito delle fotografie con i punti segnati con delle freccie in modo da non sbagliarsi come hanno fatto i webmaster dei siti di cui sopra. A mio parere le migliori mappe sono quelle dello "UDWR", rilevanti per il viaggio sono i quadri: Q4218 (Pine Hollow Canyon) e Q4318 (Coyote Buttes)..ndr. Cosa buona da farsi, sarebbe quello di cercarle in loco.

mercoledì 21 gennaio 2009

California: West Coast e parchi naturali


Una terra che in passato ha ispirato scrittori e artisti, oggi grande meta di turismo internazionale


"Ai vecchi tempi Jack London e il suo amico George Stirling facevano frequenti visite nel zona di Big Sur; ci venivano a cavallo affrontando il lungo viaggio dalla Valle della Luna... Big Sur ha un suo clima e una personalità tutta sua.
E' una regione dove gli estremi si toccano dove si ha sempre un senso di stagione, di spazio, di grandiosità, di eloquente silenzio". Così Henry Miller, genio sregolato della letteratura americana, scapestrato, squattrinato e viaggiatore, descrive la zona del Big Sur, in cui visse dal 1947 sino agli ultimi anni di vita (morì nel 1980), nell'omonimo libro Big Sur e le arance di Hieronymus Bosch.
Una meta divenuta subito luogo di culto e di pellegrinaggio per gli artisti della beat generation e i suoi seguaci , la zona del Big Sur rimane oggi una tranquilla località della west coast dove trascorrere un paio di giorni immersi nella natura sublime e nei suoi ritmi. Scogliere a picco sull'oceano come nelle Highlands scozzesi, colori e profumi simili ai litorali mediterranei. Una terra costellata da antiche sequoie, punto d'incontro di molte specie di uccelli migratori.
Dalla natura selvaggia e violenta del Big Sur dove l'oceano la fa da padrone, ci dirigiamo verso l'entroterra californiano, direzione nord ovest, a circa 4 ore da San Francisco: nella montagne della Sierra Nevada, dov'è adagiato lo Yosemite National Park. Una natura, anche qui, primitiva nota per i diversi ecosistemi che ospita: foreste millenarie, montagne di roccia nuda e acque argentine. Per i Pellerossa, gli antichi abitanti del parco, yosemite significava terra degli orsi, animali tutt'ora presenti nel parco assieme a cervi, a 75 specie di altri tipi di mammiferi, a 240 specie di uccelli, a 25 specie di rettili e 9 di anfibi, per un territorio che si esende oltre 300.000 ettari, di cui 280.000, sono completamente selvaggi. Amato anche dagli sportivi della motagna, grazie anche alla famosa parete del El Capitain, paradiso del climbing, il parco viene visitato da circa 4 milioni di turisti l'anno. Per chi è intenzionato a visitarlo, vale la pena, data la poca distanza, di recarsi al parco più piccolo di Mariposa Grove: una foresta di sequoie a 2000 metri d'altezza. Il parco è stato battezzato mariposa (farfalla per la lingua dei pellerossa), perché era una zona popolata da splendide farfalle che ormai non ci sono più.

Vota le tue 7 Meraviglie della Natura

Il sondaggio mondiale aperto al pubblico. Le votazioni verranno chiuse 7 luglio 2009, le vincitrici proclamate nel 2011. Quali sono le tue preferite?

Dopo il successo delle 7 Nuove Meraviglie del Mondo, la New 7 Wonders Foundation, fondazione culturale privata no profit, lancia il sondaggio mondiale sulle bellezze naturali più spettacolari del pianeta.

In lista per le nomination, ora ci sono 261 opere d'arte naturali. Per l'Italia in gara: il Cervino, il Vesuvio e il Monte Bianco. Ma le opzioni spaziano dall'impareggiabile Triangolo del Corallo nel Pacifico dove ci sono le porzioni di barriera corallina più ricche di vita alla vetta più alta del mondo, l'Everest che veglia dai suoi 8.844,43 metri su tutta la catena dell'Himalaya.
Alcune più turistiche e conosciute, come Ayers Rock nell'outback australiano, il Grand Canyon in Arizona, le thailandesi Phi Phi Islands e la barriera corallina del Mar Rosso.
Altre ancora sconosciute ai più, come il Deserto di Atacama in Cile, il ghiacciaio Vatnajokull in Islanda e Cocos Island in Costa Rica.
Le votazioni sono aperte al pubblico, sino al 7 luglio 2009, che assieme a una giuria di esperti, decreteranno le 21 finaliste, da votare nel corso del 2010.

VIAGGIARE NEGLI USA

NUOVE NORMATIVE PER VIAGGIARE NEGLI STATES

Se avete in programma un viaggio negli Stati Uniti, munitevi di pazienza e state ben attenti a rispettare le nuove regole previste dall'"Electronic System for Travel Authorization (ESTA)" (Sistema Elettronico per l'Autorizzazione al Viaggio), regole che si applicheranno ai cittadini dei Paesi che partecipano al "Visa Waiver Program" (Programma “Viaggio senza Visto”, ovvero Giappone, Nuova Zelanda, Australia e gran parte dei Paesi europei, Italia inclusa.
La nuova normativa è introdotta per prevenire nuovi attacchi terroristici attraverso un controllo a tappeto sugli ingressi, anche dei cittadini di Paesi storicamente 
alleati. Oltre ai tradizionali controlli di dogana sulla vostra identità, sull'esistenza di precedenti o pendenze penali a vostro carico e sull'eventuale indicazione del vostro nome in una delle tante liste nere di "indesiderabili" e "presunti terroristi", il governo americano metterà alla prova la vostra sincerità e le vostre intenzioni con una serie di domande cui dovrete rispondere nel modulo di richiesta che dovrete compilare online, domande in gran parte simili a quelle già previste dal modulo verde I-94. "Sta cercando di entrare negli Stati Uniti per partecipare ad attività immorali o criminali? E' ora, coinvolto in attività di spionaggio o sabotaggio, o in azioni terroristiche? O in genocidio?" La registrazione deve effettuarsi online, almeno 3 giorni prima della partenza, presso il sito web dell'ESTA e richiede la comunicazione di tutta una serie di dati che porteranno alla concessione o al diniego dell'autorizzazione a seconda del risultato delle indagini svolte dai funzionari ESTA. Si legge, nella nota informativa dell'ESTA, che "se l’autorizzazione elettronica al viaggio è approvata, questo permesso stabilisce il diritto di viaggiare, ma non garantisce il diritto del richiedente di entrare negli Stati Uniti nell’ambito del "Programma Viaggio senza Visto" (Visa Waiver Program).
Al momento dell’arrivo negli Stati Uniti, il viaggiatore sarà intervistato da un funzionario dell’Ufficio delle Dogane e della Protezione delle Frontiere (Customs and Border Protection) nel punto di ingresso, che avrà il diritto di dichiarare il viaggiatore non idoneo, nell’ambito del Programma Viaggio senza Visto (Visa Waiver Program) o per qualsiasi altra ragione relativa alle leggi degli Stati Uniti."
 Da oggi, il sistema ESTA sostituisce il modulo verde I-94, i cittadini degli Stati interessati potranno continuare ad entrare negli Stati Uniti senza visto per rimanervi fino a 90 giorni,  solo a condizione di essersi registrati nel sistema ESTA, aver ricevuto l'apposita autorizzazione di viaggio (valida per due anni) e la successiva autorizzazione d'ingresso presso l'aeroporto d'arrivo. Chi dovesse mettere piede negli Stati Uniti senza l'autorizzazione di viaggio ESTA, rischierà l'arresto e sarà certo dell'immediata espulsione.